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Grazie
a Dio, si va a tavola
La cucina, si sa, è il luogo più profondo
degli affetti.
Più della camera da letto, più della poltrona
preferita, più del parchetto o di qualsiasi altra
regione della vita.
In cucina si scontrano in lotte titaniche le ideologie,
le culture, le educazioni.
Lì si celebrano i riti solari dell'amicizia, dell'amore,
della famiglia, della festa e quelli crepuscolari della
solitudine, dell'abbandono, della tristezza ecc... [segue
nel libro]
La
terapia degli affetti.
Dalla presentazione di Umberto Veronesi
[
] È forse la prima volta che un "ponte"
tra analisi teorica e soluzioni pratiche viene gettato in
modo così intelligibile e conciso, con la forza culturale
di uno psicologo della statura di Franco Fornari da un lato
e il senso della concretezza, che proviene da una lunga
e travagliata esperienza, di Ada Burrone dallaltro.
Se è vero che ogni teoria senza esperimento è
cieca, è altrettanto vero che ogni sperimentazione
senza teoria è muta. [segue nel libro]
Amazzoni
in vacanza.
A coloro che decidono di trasformare
la sopravvivenza in rinascita e scelgono con noi di piangere
dal ridere
e ridere sul piangere [segue nel libro]
Quando
accade di poter morire.
Tutti gli esseri viventi si dice che sono tali proprio perché
muoiono. Luomo però è lunico che
sa di dover morire. E ciò che è straordinario,
è che proprio da questa consapevolezza riesce a trarre
la capacità di elevarsi oltre i limiti della sua
condizione, della sua finitezza.
Se cè unesperienza assolutamente privata
nella nostra vita, che non possiamo raccontare a nessuno,
è quella della nostra morte e del mistero inesprimibile
che lavvolge. [segue nel libro]
Climaterio
e menopausa.
[
] la menopausa è dovuta alla perdita di attività
dellovaio, o meglio della sua struttura funzionalmente
più importante, il follicolo ovarico. Ma la menopausa
può anche essere la conseguenza di un intervento
chirurgico di asportazione delle ovaie (menopausa chirurgica),
o di unirradiazione delle stesse (menopausa attinica),
o di un trattamento medico, ormonale o chemioterapico, come
quelli che vengono frequentemente effettuati [segue nel
libro]
Vivere
il cambiamento.
[
]
Vivere lesperienza di una malattia potenzialmente
mortale ci spinge spesso a fare i conti con il tema di chi
siamo, o di chi vogliamo essere.
Ma per rispondere a questo interrogativo spesso dobbiamo
passare per sentieri stretti, attraversare fiumi in piena,
valicare catene montuose.
E' una via curiosa e impegnativa, percorrendo la quale,
comunque vadano le cose, non si sarà mai uguali a
prima.
[segue nel libro]
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Conoscere
vuol dire prevenire.
Fino agli anni 70 tutti i tumori della mammella venivano
scoperti grazie alla palpazione, da parte del medico o della
paziente. Oggi, grazie ai progressi dei mezzi diagnostici,
il 30 per cento dei tumori viene diagnosticato in fase preclinica,
attuando così una diagnosi precoce. Questa costituisce
la base per poter effettuare un trattamento conservativo
della mammella e consente di ottenere percentuali di guarigione
impensabili fino a pochi decenni or sono. [segue nel libro]
Pensare
la salute.
In ogni momento della nostra vita, anche il più difficile,
possiamo provare ad allenare la nostra mente a stare nella
calma e anche nellallegria raccogliendo così
energie positive per affrontare quello che ci sta accadendo.
Il corpo e la mente registrano ogni sensazione ed emozione
che ognuno di noi prova. [segue nel libro]
Parlano
le donne.
[
]
E anche noi cambiamo...
Cambiare è una prospettiva abissale, vertiginosa,
che tuttavia accompagna la vita di ognuno di noi e la segna
nel bene e nel male.
È una necessità interna, un destino a cui
ci adattiamo quotidianamente.
Cambiare significa anche distaccarci, perdere, morire.
Abbiamo però bisogno di avere buone ragioni, di intravedere
una luce.
[segue nel libro]
Il
sostegno medico durante e dopo le terapie oncologiche.
La possibilità di diagnosticare e curare i tumori
con strumenti e metodi di grande efficacia e levidenza
di un crescente numero di pazienti che con la loro stessa
esistenza testimoniano che dopo il cancro è ancora
possibile vivere pienamente, hanno sicuramente contribuito
non poco a rendere questa patologia meno terribile di quanto
lo fosse solo dieci o ventanni fa. [segue nel libro]
Il
cibo delluomo.
Quale debba essere il cibo delluomo ce lo dice la
Bibbia. Gli scienziati e i medici di oggi però, abbagliati
dai nuovi dogmi della biologia, non danno molta importanza
alle parole della bibbia. La chiesa ha contribuito non poco,
fin dai tempi della persecuzione di Galileo, a togliere
credibilità a una fonte storica e antropologica importantissima
sulla natura delluomo, del suo cibo, e del suo posto
nel mondo. [segue nel libro]
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