Immaginate una sala con diverse persone che hanno davanti a sé uno specialista (chirurgo oncologo, chirurgo plastico, endocrinologo…) e che sono libere di fargli ogni tipo di domanda sulla malattia. Questo è “Dottore si spogli”, un’attività nata agli inizi degli anni ‘80 in cui i medici sono coinvolti come specialisti e come uomini, superando gli aspetti più limitanti del ruolo dal punto di vista della comunicazione, ascoltando e favorendo, con la sincerità e la correttezza delle loro risposte, la possibilità per ognuno di esprimersi e di legittimare, riconoscere e condividere anche le ansie e le preoccupazioni rispetto alla salute. La sincerità e la lealtà dell’incontro, che tocca spesso temi delicati e preoccupazioni profonde, è uno degli aspetti più importanti di questa attività.
a cura di
Massimo Callegari
Si è specializzato in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (1990). Ha lavorato all’Istituto Nazionale Tumori di Milano dal 1984 al 1997 come ricercatore associato c/o il reparto di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica. È stato autore ed coautore di diverse pubblicazioni scientifiche. Si occupa di chirurgia estetica dal 1990 e dal 1997 è libero professionista che divide la sua attività tra il proprio studio professionale di Milano ed alcune consulenze c/o Ospedali convenzionati (Fondazione Centro S. Raffaele - Milano, Casa di Cura S. Pio X – Milano, Azienda USL di Rimini). È Socio della SICPRE (Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica) e della ISAPS (International Society of Aesthetic Plastic Surgery) Collabora con Attivecomeprima dal 1989.
Franco Berrino
Si è laureato in medicina (magna cum laude) nel 1969 e si è specializzato in anatomia patologica, ma dopo un breve periodo di pratica clinica e patologica si è dedicato all’epidemiologia dei tumori. Dal 1975 lavora all’Istituto Nazionale dei tumori di Milano, dove attualmente dirige il Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva. È autore o co-autore di oltre 300 pubblicazioni scientifiche. Ha promosso lo sviluppo dei registri tumori in Italia e un grande progetto collaborativo europeo per confrontare le differenze di sopravvivenza dei malati neoplastici nei differenti paesi ed interpretarne le ragioni (progetto EUROCARE). Ha realizzato grandi studi con la collaborazione di decine di migliaia di persone che hanno fornito informazioni sul loro stile di vita e donato campioni di sangue, e che sono state seguite nel tempo per capire le cause delle malattie che molte di loro hanno poi sviluppato. Grazie ai risultati di questi studi ha progettato studi di intervento per modificare lo stile di vita allo scopo di prevenire l’incidenza del cancro al seno, nonché le recidive in chi ha sviluppato la malattia (progetti DIANA). Collabora con Attivecomeprima dal 1992.