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Manuela Provantini Laureata in Psicologia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Pavia. Specializzata in Psicologia Giuridica, attualmente frequenta la scuola di Psicoterapia Psicoanalitica A.R.P.AD. - Minotauro. Svolge attività di consulenza nell’ambito di progetti territoriali dell’Istituto Minotauro di Milano, nonché attività di consulenza peritale nel campo del diritto di famiglia. Dal 2004 in Associazione collabora agli studi, alle ricerche, conduce i primi incontri e il gruppo dedicato ai caregiver.
Oscar Manfrin
Recorder
Il caregiver, ovvero colui o colei che si prende cura della persona ammalata, vive due diversi drammi: l’accettazione e la condivisione della malattia del proprio caro e la necessità di far fronte ai propri sentimenti di difficoltà e impotenza.
E' importante che il caregiver mantenga il proprio equilibrio, perché se investito da sentimenti eccessivi di inadeguatezza, invece di risultare una risorsa per la persona colpita dal cancro, può finire col rappresentare un ulteriore problema in un contesto di per sé già difficile.
E' importante non dimenticare che il benessere del caregiver è fondamentale anche per il benessere della persona ammalata. Al caregiver però deve essere data la possibilità di ritagliarsi del tempo da dedicare a se stesso, mantenere delle relazioni sociali e, se necessario, chiedere aiuto a sua volta. Per questo motivo Attivecomeprima dedica ai caregiver un lavoro di gruppo che ha lo scopo di fornire un sostegno al ruolo che riduca l’ansia, la stanchezza e migliori la capacità di aiutare mantenendo un grado di benessere maggiore.